Lumini laidi in Romagna

ID Evento 111289

Informazioni

Data Inizio
09-02-2018

Data Fine

Categoria
Eventi per bambini e ragazzi

Telefono
-

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Museo La Casa delle Marionette- Vicolo Padenna 4

Orario
alle ore 17

Ingresso
Libero

Totale voti: 0 - Rating: nan
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Per recuperare e raccontare alle generazioni più giovani la memoria e la radice etica e culturale dell’accensione dei Lumini il 9 febbraio, l’Associazione Culturale RavennArte e Teatro del Drago/ la Casa delle Marionette di Ravenna, presentano a bambini, famiglie la storia affascinante di questa festa laica cara all'immaginario e alla storia del territorio romagnolo. Il 9 febbraio dalle 17 lo spazio del Museo La Casa delle Marionette si apre a tutti coloro che vogliono ascoltare e condividere questa bellissima narrazione. Dopo l’ascolto della storia , condotta da Roberta Colombo su script di Sabina Ghinassi, si creeranno insieme i Lumini da porre sui davanzali per illuminare di luce la notte laica che ricorda la lotta per la libertà e l’alba della Costituzione. Una parte dei Lumini realizzati nel laboratorio dai bambini e dalle bambine illumineranno anche le finestre della Casa Matha di Via Cavour per tutta la notte. Evento a cura di Ravennarte e Teatro del Drago in collaborazione con il Museo del Risorgimento e Casa Matha di Ravenna. La tradizione di accendere la sera del 9 febbraio dei lumini e di porli sui davanzali delle finestre per tutta la notte è nata il 9 febbraio 1849 per festeggiare con l’accensione di luci la nascita della Repubblica Romana, a seguito dei moti insurrezionali del 1848. La Repubblica Romana ebbe vita breve (5 mesi, dal 9 febbraio al 4 luglio) ma fu un'esperienza significativa nella storia dell'unificazione italiana perché divenne il banco di prova di nuove idee democratiche, ispirate principalmente al mazzinianesimo, che sarebbero diventate realtà in Europa solo un secolo dopo: il suffragio universale maschile ( quello femminile, pur non essendo vietato dalla Costituzione, non venne attuato per consuetudine), l’abolizione della pena di morte e la libertà di culto. I Lumini sono una tradizione profondamente radicata in Romagna, legata alla storia del Risorgimento Italiano, all’adesione all’idea di democrazia e Repubblica. Innestati sulle “feste del fuoco” di fine inverno, presenti in Europa da diversi secoli ( la Fugarena di fine febbraio, la Madonna del Fuoco celebrata a Forlì, la Candelora, l’ Imbolc celtico, il Carnevale), i Lumini si diffusero con grande forza nel territorio romagnolo sin dalla seconda metà dell’ottocento, diventando nel corso degli anni un’abitudine che segnava l’adesione profonda ed etica alla visione democratica e repubblicana del Risorgimento. L’accensione delle piccole lanterne (spesso rosse, bianche e verdi) era accompagnata da cene patriottiche che rievocavano l’ abitudine di condividere il pasto tra patrioti di diverse estrazioni sociali uniti dagli ideali comuni: l’aristocratico sedeva vicino al contadino, l’avvocato accanto al pastore, lo studente al professore. Dalla prima metà del novecento il pranzo patriottico fu accompagnato da grandi feste che si svolgevano nei Cameroni (o Cameraccie) del Partito Repubblicano dei paesi della campagna ravennate e forlivese. La più importante, sino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, era quella del Circolo Repubblicano Giuseppe Mazzini di S. Stefano (ex Palazzo Ginanni), una frazione a sud di Ravenna, che raccoglieva abitanti non soltanto dall’area delle Ville Unite, ma da tutta la provincia ravennate, cervese e forlivese. Era diventata una festa famosa, progettata accuratamente, per la quale l’intero paese veniva decorato con bellissime luminarie artigianali in ferro battuto. Arrivavano amici dalla città, dai paesi della campagna, arrivavano parenti da lontano, chi in bicicletta, chi in side-car, chi in motocicletta e, portandosi l’abito da festa nella borsa, si cambiavano nei casolari e poi correvano al camerone a ballare sino a notte fonda. Si facevano cene nelle case. Era diventato un evento: il più importante e seguito del territorio. Dei lumini accesi nella fredda notte del 9 febbraio resta il ricordo fortissimo in tutti quelli che, di ogni estrazione politica, hanno condiviso questo momento sino a qualche decennio fa. Per recuperare e raccontare alle generazioni più giovani questa memoria e la radice etica e culturale di questa Festa Laica, cara all’ immaginario e alla storia del territorio romagnolo, l’Associazione Culturale RavennArte e Teatro del Drago/ la Casa delle Marionette di Ravenna, con il sostegno della Fondazione Museo del Risorgimento e di Casa Matha di Ravenna, organizzano dal 2015 “ I Lumini di Romagna e le feste delle Luci di Fine inverno”, una serie di laboratori e narrazioni durante le quali diverse classi delle Scuole Primarie del Territorio hanno incontrato la storia dei Lumini di Romagna attraverso un approccio narrativo tra mito, storia e leggenda e costruito le piccole lanterne da esporre durante la notte del 9 febbraio, con candele e barattoli di vetro riciclato. Nell’ambito del progetto, il 9 febbraio alle ore 17 anche lo spazio del Museo La Casa delle Marionette si apre ogni anno a tutti coloro che hanno scelto di ascoltare e condividere questa bellissima storia per creare insieme i Lumini da porre sui davanzali per illuminare di luce la notte laica che ricorda la lotta per la libertà e l’alba della Costituzione. Una parte dei Lumini realizzati al Museo La Casa delle Marionette illuminano le finestre della Casa Matha di Via Cavour per tutta la notte. La narrazione, condotta da Roberta Colombo su script di Sabina Ghinassi, è il primo passo nella costruzione di un progetto di più ampio respiro che prevede una pubblicazione che raccoglie documentazioni fotografiche, testimonianze e la creazione di uno spettacolo teatrale per bambini e preadolescenti. La ricerca condivisa è condotta attraverso una metodologia transgenerazionale e multidisciplinare e si muove da un’indagine partita dalle feste del fuoco di origine celtica, latina e cristiana e, attraverso la storia del nostro Risorgimento, arriva alla Festa dei Lumini, alle sue radici civiche e culturali, saldamente innestate nell’ immaginario collettivo del tempo, costruendo una sorta di “fabula” che unisce la dimensione etica e morale a quella fiabesca. Un approccio che ha coinvolto e affascinato tutti i bambini e le bambine e ha permesso un primo, affascinante incontro con i valori della Costituzione italiana nelle Scuole Primarie del territorio. Quest’anno, insieme alla narrazione e al laboratorio, verrà presentata la pubblicazione “I Lumini di Romagna e le Feste delle Luci di Fine Inverno” che, curata da Associazione Culturale RavennArte in collaborazione con Teatro del Drago/ Museo La Casa delle Marionette, con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, restituisce una parte di questa bellissima esperienza condivisa.

Mappa