OfficinARS – In Fieri

ID Evento 112512

Informazioni

Data Inizio
22-04-2018

Data Fine
12-05-2018

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
0522 272405

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Via Montagnani Marelli 18 - Reggio Emilia

Orario
lunedì a venerdì con orario 9.00-17.00, sabato e domenica ore 18.00-20.00

Ingresso
Gratuito

Totale voti: 26 - Rating: 3.0
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Descrizione

L’Associazione Villa Sistemi Reggiana presenta, dal 22 aprile al 12 maggio 2018, “OfficinARS – In Fieri”, esposizione collettiva con opere fotografiche di Nilo Australi, Francesca Bonomini, Federica Gonnelli, Barbara Rossi, Antonella Zito, vincitori dell’omonimo concorso. Inserita nel circuito Off di “Fotografia Europea”, la mostra sarà inaugurata domenica 22 aprile dalle ore 18.00 alle 20.00. L’esposizione è realizzata con il patrocinio del Comune e della Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con il Museo Storico Archeologico di Nola (NA), tappa successiva del progetto (9-30 giugno 2018).
Dopo i positivi riscontri ottenuti con la mostra inaugurale, allestita nel 2017, l’Associazione Villa Sistemi Reggiana ha proseguito la propria attività rivolta agli artisti emergenti attraverso un secondo concorso ad accesso gratuito, al quale hanno partecipato fotografi di età compresa tra i 20 e i 40 anni.
Una giuria professionale, composta da Gianantonio Cristalli (scultore e docente di Scultura, Presidente della commissione), Mauro Carrera (curatore e critico d’arte) e Mauro Davoli (fotografo), ha selezionato i cinque vincitori – Nilo Australi, Francesca Bonomini, Federica Gonnelli, Barbara Rossi, Antonella Zito – le cui fotografie sono state inserite nel catalogo 2017-2018 dell’Associazione Villa Sistemi Reggiana insieme alle opere di Alketa Delishaj, Pietro Dente, Jessica Ferro, Giuseppe Graziosi e Erjon Nazeraj, vincitori della prima edizione del concorso.
«Nel persistente dissidio tra presente e futuro, tra l’essere ancorati all’adesso e il proiettarsi verso il futuro – spiega Maria-Teresa Crispo, Presidente di Villa Sistemi Reggiana – si inserisce la ricerca di Nilo Australi, convinto che grazie alla scienza le nostre abitudini siano cambiate, ma che i criteri per tradurle in realtà si nutrano di simboli e metafore inalterate nel tempo. Francesca Bonomini ci racconta invece del senso di frustrazione, oppressione e prigionia che la società liquida conferisce. Un gioco di rappresentazioni pirandelliane, di maschere che si alternano e si contrappongono. Quel confine labile, percettibile che è riconoscibile anche negli scatti di Federica Gonelli. Qui l’impossibile diventa visibile, facendo scorgere altri mondi, delineando altri percorsi. Itinerario apparentemente opposto è quello intrapreso da Barbara Rossi in “Changing Landscape”, in cui si indagano mondi e forme di uno spazio, naturale e costruito, in modo che questi possano ricondurci a noi stessi, nel tentativo di ritornare alle radici, al mito, all’archetipo. La ricerca dell’identità è alla base anche del progetto “Mondi inanimati” di Antonella Zito. Questo processo euristico spinge l’individuo ad uscire dall’incertezza, dall’impersonalità, dalla omologazione a cui potrebbe tendere. La denuncia dell’immobilismo, apatia ed ipocrisia, diventa essa stessa un grido, uno slancio, un invito al dialogo ed un’apertura al mondo».
La sede di Villa Sistemi Reggiana è accessibile da lunedì a venerdì con orario 9.00-17.00, sabato e domenica ore 18.00-20.00. Ingresso libero. Sabato 12 maggio 2018, ore 18.00-20.00, finissage con interventi di esperti del settore. Per informazioni: tel. 0522 272405, info@villasistemireggiana.it.
Nilo Australi nasce nel 1988 a Figline Valdarno (FI). Si laurea all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sezione Pittura-Progetto, e ottiene il diploma europeo di Multimedia Designer. Come pittore, illustratore e scenografo ha collaborato con Fresnel Multimedia produzioni cinetelevisive. Ha co-curato la mostra e il catalogo “LIBRopera”. Ha ottenuto diversi premi e menzioni.
 
Villa Sistemi Reggiana è un’associazione che opera nel settore dell’arte e del volontariato, a cui aderiscono individui che si impegnano, in forma del tutto gratuita, a promuovere iniziative ed eventi tesi alla diffusione e alla sensibilizzazione verso l’espressione artistica. La scelta di individuare e promuovere artisti emergenti è suggerita dalla originaria destinazione dell’immobile di via Montagnani Marelli, ottocentesca scuola per fanciulle povere di Gavassa (RE). Le attività promosse dall’Associazione tendono inoltre a stabilire un legame tra l’arte e la solidarietà, sostenendo un’associazione che gestisce un orfanotrofio a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo.

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