PICASSO. L’ALTRA META’ DEL CIELO – Foto di Edward Quinn

ID Evento 148456

Informazioni

Data Inizio
30-11-2019

Data Fine
01-03-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
055 276 0552

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi - via Camillo Cavour, 1 - Firenze

Orario
tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00

Ingresso
intero € 10, ridotto € 6, gratuito per minori di 17 anni

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Descrizione

Uno dei più grandi artisti del ‘900 e il suo rapporto con il mondo femminile attraverso gli scatti di uno dei più affermati fotografi del Novecento: questo il tema scelto dalla città di Firenze per celebrare il genio del maestro spagnolo e del grande fotografo irlandese con l’esposizione PICASSO. L’ALTRA META’ DEL CIELO – Foto di Edward Quinn in programma dal 30 novembre 2019 al 1° marzo 2020 presso il Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi. L’esposizione è il frutto dell’insolita amicizia che legò Picasso al fotografo Edward Quinn, come spiega il nipote ricostruendo il loro primo incontro avvenuto in Costa Azzurra: “Lui, il ne me dérange pas”, (“non mi disturba”) racconta Picasso dopo che, il 23 marzo 1953, lo aveva fotografato per la prima volta durante il suo lavoro. Così Quinn divenne uno dei pochi fotografi a cui fu permesso di fotografarlo durante il lavoro e che era accettato nella sua vita privata. Edward Quinn seguì Picasso in Costa Azzurra e lo ritrasse per circa vent’anni. In mostra sono presenti un’ottantina di foto che raccontano un Picasso intimo e privato, svelando, in particolare, il suo complesso rapporto con l’universo femminile. Il maestro è ritratto fra le sue donne, amanti e amiche, fra i suoi figli, frutto di molte passioni nel corso degli anni ma anche fra i tanti amici e conoscenti che popolavano le sue tele così come le tavolate imbandite e le spiagge davanti al mare. Le foto provengono dall’Archivio Quinn di Zurigo e sono state selezionate dal curatore della mostra, Wolfgang Frei, nipote del fotografo. Gli scatti di Quinn mirano a restituire un’immagine non convenzionale, credibile, autentica, documentaria. Le fotografie in mostra rivelano come l’artista si sia ispirato alle cose e alle persone di tutti i giorni ma anche a quelle straordinarie che lo circondavano. In questa rappresentazione della personalità dell’artista, delle persone – e delle donne – dietro alle immagini un focus particolare è rivolto agli aspetti per alcuni versi dicotomici della vita: il tempo libero accanto al lavoro, il quotidiano in relazione all’arte, il Casanova e l’uomo di famiglia, il clown e il jolly estroverso ma anche il maestro intento e impegnato nel proprio lavoro.

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