Riti di Fuoco

ID Evento 123947

Informazioni

Data Inizio
07-12-2018

Data Fine
09-12-2018

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
380 216 5500

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
centro storico di Lioni (AV)

Orario
Ven 18:00-24:00, Sab 19:00-01:00, Dom 10:30-13:00

Ingresso
libero

Totale voti: 43 - Rating: 4.8
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

L’antica pratica dei falò dell’Immacolata viene riproposta a Lioni (Avellino) con la manifestazione “Riti di Fuoco”: tre giorni all’insegna delle tradizioni del territorio irpino, in un contesto ancestrale di narrazioni, spettacoli, musica ed enogastronomia. “Riti di Fuoco” è la terza tappa del progetto “Il Treno degli Eventi” e ancora una volta condurrà i visitatori alla scoperta della cittadina altirpina. Dopo i boschi e la grande piazza sarà la volta dei vicoli, impreziositi da racconti e concerti.

Verrà riproposta con Riti di Fuoco la festa dei falò, radicata a Lioni come in tutta l’Irpinia. In questa occasione la rivisitazione avviene in chiave moderna, con un tre giorni che di certo sorprenderà i visitatori. La kermesse è frutto di una continua ricerca volta a rivisitare la storia d’Irpinia attraverso le narrazioni antiche, le leggende, le magie che rendono surreale e mistico questo luogo. La superstizione, il malocchio, le credenze popolari sono i pilastri della cultura di Lioni che per la sua centralità geografica diventa un luogo dove poter far convergere il folklore.

Riti di Fuoco”, promosso da Comune di Lioni e Proloco Lioni, vede la direzione scientifica di Roberto D’Agnese. Venerdì 7 dicembre c’è “Festa e Fera – canzoni ammischiate” a cura di Virginio Tenore. L’8 dicembre, dopo all’accensione dei falò, riflettori sul concerto di Eugenio Bennato. Il 9 dicembre aperitivo culturale con il convegno “Riti, tradizioni e leggende. L’Irpinia”. Durante la tre-giorni si troveranno tra le strade di Lioni lo Scazzamauriello e il Lupo mannaro, un processo alla strega e sabba, le Janare e la Masciara, il tutto a cura della compagnia teatrale Clan H e di Michele Miscia. E ancora li Squacqualacchiun, la misteriosa maschera di Teora. Chi vorrà, potrà ascoltare i Cunti irpini intorno a un fuoco oppure ballare con la Scuola di Tarantella montemaranese e prepararsi al Natale con le zampogne della tradizione.

Gi organizzatori hanno voluto creare tre aree spettacolo per richiamare le tradizioni, le credenze, i concerti. Accanto alla vocazione commerciale, a Lioni c’è una comunità legata alla terra, vivace dal punto di vista culturale e che ama la natura. Con questa manifestazione si punta a recuperare il patrimonio culturale e naturalistico del territorio, per arrivare a offrire un’immagine nuova dello stesso.

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