Sagra delle Osterie d’Ognissanti

ID Evento 123225

Informazioni

Data Inizio
01-11-2018

Data Fine
04-11-2018

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
081 866 5200

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Istituto di Stato per l'Ambiente e l'Agricoltura "Giovanni Falcone" - via Domiziana, 150 – Licola di Pozzuoli (NA)

Orario
10:00-15:00 e 17:00-22:00

Ingresso
---

Totale voti: 50 - Rating: 3.5
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

L’incedere cadenzato di sette Confraternite di Incappucciati attraverserà, dall’1 al 4 novembre 2018, il tratto dell’antica via Domitiana conservato nell’azienda agraria dell’I.S. “Falcone” di Licola, in occasione della prima edizione della “Sagra delle Osterie d’Ognissanti”. Lungo l’antico asse viario costruito nel 95 d.C. per volere dell’imperatore romano Domiziano, si celebrerà un suggestivo matrimonio tra cibo e soprannaturale.

La processione non ha valenza liturgica perché consiste nella contaminazione di varie tradizioni popolari legate ai culti dei Santi e dei Morti: un’alternativa identitaria alle tante feste di Halloween che da qualche anno si sono diffuse nel nostro Paese.  Tra il primo e il due novembre, infatti, da sempre nella nostra Penisola si festeggiano i morti e, secondo un’antica tradizione ormai quasi scomparsa, dovrebbero essere imbandite tavole con prelibatezze di ogni genere per accogliere le anime dei defunti che tornano a farci visita dall’aldilà. Un ampio catalogo di feste che, in particolare nella cultura contadina, hanno a fondamento comportamenti collegati a cibi da consumarsi ritualmente, poiché la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti cadono ambedue nel cuore dell’autunno, periodo in cui finita una stagione agraria ne inizia un’altra.

In un pittoresco villaggio di capanne, oltre 300 figuranti in costume rievocheranno antichi mestieri e
prepareranno cibi della tradizione campana con metodi tradizionali. Sette taverne dedicate ai Santi Patroni dei vari mestieri del cibo dove, in una scenografia animata da un’esplosione di colori e profumi, alla cura del cibo si unirà un’ambientazione direttamente mutuata dal Settecento partenopeo. Preparazioni casalinghe di paste fresche e di formaggi, scorci di antica vita quotidiana, danze popolari, musicanti che marcheranno la tipicità delle pietanze proposte e la loro preparazione secondo ricette tradizionali, legate simbolicamente alle ricorrenze religiose.

Una festa dei Santi e dei Morti gioiosa, lontana dalla mestizia e dal rimpianto, con l’intento di far rivivere il legame con le nostre radici, con riti che contengono le tradizioni, i valori e la cultura su cui si basa la comunità locale.  Una occasione unica, inoltre, per visitare le preziose serre dell’Istituto, la bottega dei suoi prodotti biologici, per apprezzare e riscoprire la bellezza, la semplicità e la serenità della vita di una volta e, contemporaneamente, assaggiare le eccellenze gastronomiche del territorio, oltre 35 piatti della tradizione popolare partenopea da gustare alla tenue luce di fiaccole e bracieri.

Mappa

Centra mappa