Sagra di San Bello – 25° edizione

ID Evento 147833

Informazioni

Data Inizio
07-02-2020

Data Fine
22-02-2020

Categoria
Sagre ed Eventi Enogastronomici

Telefono
333 105 8446

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
campo sportivo - Berbenno di Valtellina (SO)

Orario
Ven-Sab 18:00-24:00, Dom e Mar 12:30-17:00

Ingresso
libero

Totale voti: 139 - Rating: 3.5
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Anche nel 2020 Berbenno di Valtellina (Sondrio) ospiterà la 25° edizione della Sagra di San Bello, evento che trae origine dalla consueta tradizione di consumare pasti a base di gallina nel giorno del santo patrono della città San Benigno De Medici detto il “Bello“. Questa festività è molto sentita presso le comunità  locali e gode di una calorosa partecipazione con afflusso di numerose persone dal bacino della media Valtellina. Gli ingredienti della sagra sono sempre gli stessi: buon cibo, buona musica e tanta allegria. Come vuole la tradizione, il menu tipico è a base di risotto (cucinato in tre modi diversi), gallina lessa, pollo arrosto e vino. La manifestazione si svolgerà nei giorni 7-8-9-12-14-15-16-21-22 febbraio 2020.

La leggenda vuole che una folta schiera di fedeli, a piedi, salissero fino al Monastero per onorare il Santo. Qualcuno portava con se un modesto ed improvvisato pasto da consumarsi all’aperto prima di riprendere a sera il viaggio di ritorno, dopo il suono dell’Ave Maria. Chi invece se lo poteva permettere, saliva di buon mattino la ripida mulattiera per andare alla ricerca del posto dove si stavano cuocendo le galline. Nei tempi più remoti alcuni contadini preparavano grossi pentoloni  che mettevano a bollire all’aperto entro i quali sarebbero state, poco più avanti, adeguatamente collocate le galline ruspanti allevate nel paese ed offerte contro adeguato compenso.

Le galline bollite venivano esitate tutte allo stesso “prezzo” scatenando gli intervenuti in una impavida gara a chi riuscisse di pescare la più bella. Armati di lunghi forchettoni e disposti intorno ai pentoloni si cimentavano così in questa singolare tenzone; il pasto poi veniva consumato all’aperto in allegria. Dalle consumazioni all’aperto al ritrovarsi a pasteggiare nei ristoranti locali, è storia recente, come è storia recente l’impianto di una tensostruttura riscaldata, dove però si continua a cuocere la gallina e a servire buon vino, prodotto negli stessi vigneti di un tempo e con le stesse tecniche, tramandate con l’esempio e con gli insegnamenti degli anziani. 

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