San Pellegrino in fiore

ID Evento 113106

Informazioni

Data Inizio
28-04-2018

Data Fine
01-05-2018

Categoria
Eventi Folkloristici e Rievocazioni storiche

Telefono
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Sito Web
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Indirizzo
Viterbo

Orario
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Ingresso
Libero

Totale voti: 42 - Rating: 3.0
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Descrizione

Quest’anno la Compagnia delle Lavandaie della Tuscia sarà presente a Viterbo alla prestigiosa manifestazione florovivaistica San Pellegrino in fiore sia nel giorno dell’apertura (sabato 28 aprile) sia nel giorno della chiusura (il 1 maggio). Presso il lavatoio del ‘300 sul Ponte del Duomo, la Compagnia delle Lavandaie della Tuscia (un progetto nato all’interno del Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia) si esibirà con il nuovo spettacolo Opera popolare. “Lavar Cantando”. Al suo quinto anno di attività, il gruppo di donne, fondato e diretto dal M° Simonetta Chiaretti in occasione del Festival Lacuaria 2013, dimostra una grande vitalità e una capacità di reinventare continuamente la propria intuizione di fondo. Il gruppo è costituito da un nucleo di donne che hanno conservato l’uso e l’arte di lavare i panni nelle acque del Lavatoio pubblico di Bolsena e da altre (di tutta la Tuscia) che hanno aderito con entusiasmo all’idea di recuperare e valorizzare un’esperienza tradizionale di lavoro e di socializzazione. Le “Lavate-Cantate” – le originali esibizioni del gruppo – trovano nei lavatoi il loro scenario naturale in cui la gioia, l’orgoglio di esibire la propria maestrìa, l’improvvisazione teatrale e canora, la fantasia e lo scherzo, coinvolgono ogni volta il pubblico in una vera e propria festa dell’acqua. Nella sua composizione libera ed aperta, il gruppo ha consolidato un “carattere” inconfondibile: una vocalità femminile antica, naturale e volutamente “grezza”, con sbavature ritmiche e dal particolare timbro che sembra nascere da una ferita, tipico dei canti di lavoro. Il contesto storico-sociale a cui si ispirano anche i costumi delle lavandaie, poveri ed essenziali, è quello di fine Ottocento/inizi del Novecento, documentato dalla pittura dei maestri del realismo e dalle prime fotografie, pur senza inutili compiacimenti e forzature filologiche. Conte, filastrocche, nenie, giochi mimati e cantati della tradizione orale del lago di Bolsena sono rigorosamente appresi a memoria, senza l’ausilio di spartiti o testi scritti. La Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, oltre ad essere stata inserita nel social movie Italy in a day di Gabriele Salvatores, è stata chiamata a partecipare, tra l’altro, al Jazz Up-Caffeina di Viterbo, all’ Umbria Folk Festival con una significativa presentazione presso l’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi di Roma (ex Discoteca di Stato), al I° Festival Italiano di Permacultura e alla manifestazione ciclo-turistica La Carrareccia a Bolsena, al Grande Picnic in Vendemmia organizzato annualmente a Montecchio dall’Azienda vinicola Falesco di Riccardo Cotarella ed alla Maggiolata di Assisi. Ha partecipato a EXPO 2015, invitata da Coldiretti, per rappresentare le tipicità della Tuscia. Nel 2016 è uscito il libro-CD Ràma de rosa e frónna de fiór, pubblicato da Annulli Editori, che raccoglie i testi e i canti tradizionali del Lago di Bolsena. San Pellegrino in Fiore è un evento imperdibile della primavera viterbese. Nato nel 1987 da un’idea di Armando Malè, che è stata poi realizzata in collaborazione con Fabio Fontana, l’allora assessore Giuseppe Genovese e il comitato S.S. Salvatore, l’evento coinvolge numerosi florovivaisti locali per dar vita a una coloratissima mostra mercato di piante e fiori nel cuore più antico della città. Il risultato è stato e continua ad essere a distanza di oltre ventotto anni, un’occasione speciale per valorizzare il prezioso centro storico di Viterbo, attrarre turisti e appassionati, sottolineare l’assoluta bellezza del quartiere medievale attraverso il netto contrasto tra la vivacità e la delicatezza dei fiori e la severità e l’imponenza del peperino che domina in palazzi, profferli e fontane. Dalla prima edizione ad oggi, la manifestazione è cresciuta e si è ampliata stimolando sempre nuove idee e iniziative. Nel 1993 è stato fondato l’Ente Autonomo di San Pellegrino in Fiore, grazie anche al contributo dell’allora sindaco Giuseppe Fioroni, presieduto dal Cavaliere Armando Malè , tuttora in carica e attivo nell’organizzazione annuale dell’iniziativa. San Pellegrino in Fiore ha riscosso sempre un immenso successo ed è stato collegato nel tempo ad altri eventi come il passaggio della Mille Miglia, rievocazioni storiche, estemporanee di pittura, concorsi fotografici e sfilate di moda di livello nazionale, animazioni musicali, degustazione di prodotti tipici della Tuscia, mercatini di antiquariato, artigianato e collezionismo, laboratori per bambini e altri spettacoli di diverso tipo come giochi pirotecnici di luci e suoni con il meraviglioso sfondo del palazzo papale. Tutto questo ha fatto della manifestazione qualcosa in più di una semplice mostra mercato: un momento carico di fascino e poesia, in cui ogni angolo della città è un confluire irrefrenabile di proposte, energie e impulsi volti a sottolineare con architetture vegetali e tripudi di piante e fiori le meraviglie del tessuto urbano e le sue risorse assolutamente uniche in termini di arte, bellezza, storia e cultura.

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