Via degli Stabilimenti, 5, 00019 Tivoli RM, Italia
Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli – Visita guidata in notturna
ID Evento 118423
Informazioni
Data Inizio
29-07-2018
Data Fine
29-07-2018
Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo
Indirizzo
Via degli Stabilimenti, 5 - Tivoli (RM)
Orario
20.30
Ingresso
Adulti: €10 - Ragazzi (14-17 anni) €6 - Bambini (6-13 anni) €3 - Bambini (0-5 anni) gratis - + biglietto d'ingresso: intero €8; ridotto €5,50
Descrizione
Il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli – Visita guidata in notturna in occasione dell’Apertura Straordinaria Serale delle rovine del Tempio e Teatro romano-ellenistici recentemente ristrutturate e riaperte al pubblico dopo lunghi anni d’oblio.
La visita sarà condotta da: Valentino De Luca, archeologo in possesso dell’abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.
Durata: circa 2 ore.
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, in Via degli Stabilimenti 5 a Tivoli.
Il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, è il più grande e imponente fra tutti i santuari romano-ellenistici presenti nel Lazio, costruito su più terrazzamenti, sostenuti da arcate e contrafforti, ed uniti da maestose rampe di scale; tanto vasto da inglobare in sotterranea un tratto della via Tiburtina Valeria, collegamento fra Abruzzo e Lazio, una galleria in muratura detta “via tecta”, cioè via coperta.
Il Santuario era una potenza religiosa, economica e finanziaria, grazie ai pedaggi imposti a chi transitava per la via tecta, e alla richiesta della decima sui guadagni di chi scambiava merci presso il mercato, e alle quotidiane offerte di chi sostava, riposava e pregava presso il tempio di Ercole.
Il santuario presenta delle similitudini con altri edifici costruiti nello stesso periodo storico nel Lazio: Santuario di Giove a Terracina, Acropoli di Ferentino, Tabularium di Roma, e il Santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina. I templi comunicavano fra loro grazie a segnali di fuoco, e specchi che riflettevano la luce solare.
Nella seconda metà del 1800, porzioni importanti del complesso vennero inglobate nella ex-cartiera di Tivoli. Così l’originaria funzione del complesso, progressivamente frazionato per le nuove esigenze, venne dimenticata mentre i resti dei portici e gli ambienti lungo la strada sono sopravvissuti incastonati nelle strutture industriali, una circostanza che conferisce al monumento un fascino assolutamente insolito.
