Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli – Visita guidata in notturna

ID Evento 118423

Informazioni

Data Inizio
29-07-2018

Data Fine
29-07-2018

Categoria
Cultura, Musica e Spettacolo

Telefono
3494687967

Sito Web
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Indirizzo
Via degli Stabilimenti, 5 - Tivoli (RM)

Orario
20.30

Ingresso
Adulti: €10 - Ragazzi (14-17 anni) €6 - Bambini (6-13 anni) €3 - Bambini (0-5 anni) gratis - + biglietto d'ingresso: intero €8; ridotto €5,50

Totale voti: 56 - Rating: 3.0
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Descrizione

Il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli – Visita guidata in notturna in occasione dell’Apertura Straordinaria Serale delle rovine del Tempio e Teatro romano-ellenistici recentemente ristrutturate e riaperte al pubblico dopo lunghi anni d’oblio.

La visita sarà condotta da: Valentino De Luca, archeologo in possesso dell’abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

Durata: circa 2 ore.

Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, in Via degli Stabilimenti 5 a Tivoli.

Il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, è il più grande e imponente fra tutti i santuari romano-ellenistici presenti nel Lazio, costruito su più terrazzamenti, sostenuti da arcate e contrafforti, ed uniti da maestose rampe di scale; tanto vasto da inglobare in sotterranea un tratto della via Tiburtina Valeria, collegamento fra Abruzzo e Lazio, una galleria in muratura detta “via tecta”, cioè via coperta.
Il Santuario era una potenza religiosa, economica e finanziaria, grazie ai pedaggi imposti a chi transitava per la via tecta, e alla richiesta della decima sui guadagni di chi scambiava merci presso il mercato, e alle quotidiane offerte di chi sostava, riposava e pregava presso il tempio di Ercole.
Il santuario presenta delle similitudini con altri edifici costruiti nello stesso periodo storico nel Lazio: Santuario di Giove a Terracina, Acropoli di Ferentino, Tabularium di Roma, e il Santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina. I templi comunicavano fra loro grazie a segnali di fuoco, e specchi che riflettevano la luce solare.
Nella seconda metà del 1800, porzioni importanti del complesso vennero inglobate nella ex-cartiera di Tivoli. Così l’originaria funzione del complesso, progressivamente frazionato per le nuove esigenze, venne dimenticata mentre i resti dei portici e gli ambienti lungo la strada sono sopravvissuti incastonati nelle strutture industriali, una circostanza che conferisce al monumento un fascino assolutamente insolito.

 

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