Antonio Maria Catalani
 – 
mostra personale

ID Evento 135136

Informazioni

Data Inizio
23-05-2019

Data Fine
18-06-2019

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
366 307 0234

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Tibaldi Arte Contemporanea - via Panfilo Castaldi, 18 - Roma

Orario
Mar-Ven dalle 17:00 alle 20:00

Ingresso
libero

Totale voti: 48 - Rating: 3.7
Attenzione, non é possibile votare l'evento oltre i 30 giorni dal termine.

Descrizione

Dal 23 maggio al 18 giugno 2019 la galleria Tibaldi Arte Contemporanea di Roma ospiterà la mostra personale di Antonio Maria Catalani, in arte Holaf, con i testi di Alberto Di Fabio, Erri De Luca e Livia Turco Liveri. Le immagini, i colori e la pittura di Antonio Maria Catalani descrivono i suoi sogni, le sue paure, collage e decollage di un sentire tumultuoso tra figurativo e astratto, tra visibile e invisibile, sempre volto a una ricerca spasmodica. I suoi quadri sono come delle “Visioni dell’anima”, dipinti tramite una pittura graffiante che richiama momenti, sensazioni e percezioni di esperienze vissute, apparizioni di ricordi che vengono da mondi paralleli, sogni di percorsi infiniti al di là della piatta e grigia realtà, per vedere l’orizzonte dell’immaginario. Quello di Antonio è un percorso di ricerca figurativa che si muove tra il caos visivo tipico dello spazio urbano.

L’artista dipinge, su uno sfondo ipercolorato, animali e figure antropomorfe con uno stile potente. Una personale forma di espressionismo urbano, in cui lo spirito delle Street Art viene evocato come ricordo di un passato che non c’è più.  Un passato nel quale la libera espressione urbana aveva un valore sociale coincidente con la condivisione artistica. Una condivisione sempre più rara. La forza del giovane artista è una forza senza pace, che è generatrice di moderni dogmi esistenziali e nello stesso tempo universali, che trovano pace solo nella creazione dell’opera stessa. L’opera come rigeneratrice, di una nuova filosofia, la ricreazione di un mondo perduto, distratto, nevrotico e in continua contraddizione con se stesso. Il piacere assoluto si prova nell’insieme ritmico della serie di opere qui presentate. Come l’insieme degli atomi creano l’Universo, le note, gli accordi, i graffi della pittura di Antonio inducono lo spettatore a percorrere vari livelli di coscienza della propria esistenza pronti per l’elevazione dl proprio spirito.

Antonio Maria Catalani, figlio d’arte, nasce a Roma il 20 giugno del 1988. Sua madre, suo nonno materno e il padre di suo nonno lasciano ad Antonio l’anatomia residua delle loro tele. L’odore respirato, fin da piccolo, dei colori a olio gli concede l’ingresso in un mondo che anima da subito i suoi sogni. Non accetta barriere. Nelle sue opere rincorre l’anarchia e la protesta della “Giovane Arte”. Senza essere visto, si nutre avidamente con gli occhi di linee, colori, luci e ombre, tutte appartenute al suo potente passato. Ma è nel viaggio, inteso come tale, che Antonio cerca le basi per le sue opere: ciò si può vedere nella differenza, spesso totale, dei soggetti e nelle tecniche usate per completarli. Spesso, ad ogni viaggio corrisponde una serie di opere palesemente contaminate dal luogo dove vengono realizzate e questo smuove l’animo dell’artista. Per Antonio il tempo brucia, è corto e nelle sue opere è scritta la sintesi, a volte simbolica. Partito da un percorso inverso, quello di autodidatta, risale l’intero bagaglio pittorico abbandonando tempo e spazio, senza paura di giudizio, come sulla sabbia la risacca.

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