GAUGUIN. Diario di Noa Noa

ID Evento 147198

Informazioni

Data Inizio
15-11-2019

Data Fine
31-03-2020

Categoria
Mostre, Mercati e Fiere

Telefono
095 739 8093

Sito Web
Visita il sito

Indirizzo
Palazzo della Cultura - via Vittorio Emanuele II, 121 - Catania

Orario
tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00

Ingresso
intero € 15, ridotto da € 5 € 10, gratuito per bambini fino a 6 anni

Totale voti: 412 - Rating: 3.7
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Descrizione

Un’immersione visiva ed emozionale nelle ansie dell’Uomo attraverso due percorsi diametralmente opposti: l’immensa e misteriosa Cina con la sua frenesia di movimento alla conquista del mondo dopo secoli di isolamento da un lato e dall’altro il buen retiro polinesiano dell’anima inquieta di Paul Gauguin che da quel mondo confuso decise di ritirarsi tra le bellezze selvagge e seducenti dei Maori, lasciando opere memorabili e suggestive. Una doppia mostra audace quella che i curatori Daniela Arionte, Giacomo Fanale, Giuseppe Frazzetto e Vincenzo Sanfo propongono al Palazzo della Cultura di Catania dal 15 novembre 2019 sino al 31 marzo 2020. Due percorsi diametralmente opposti che attraverso l’arte dei suoi protagonisti prova a descriverli mantenendo eterna la domanda: “Ma quest’Uomo dove può andare per essere felice?”. Entrambe le mostre – accessibili con un unico ticket di ingresso – sono organizzate da Dietro le Quinte Arte contemporanea in collaborazione con il Comune di Catania e Diffusione Italia International Group srl.

La mostra GAUGUIN. Diario di Noa Noa – a cura di Giovanna Giordano e Vincenzo Sanfo – racconta l’esperienza e la vita di Paul Gauguin, uomo di navi e di mare che decide di ritirarsi in una piccola isola della Polinesia descrivendola con le sue opere come un Paradiso in Terra dove la bellezza dei paesaggi e la sensualità dei corpi maori liberati da ogni convenzione perbenista diventano emblema di gioia e benessere. In mostra oltre 60 opere tra cui le 21 xilografie pensate e realizzate da Gauguin appositamente per illustrare il suo primo diario polinesiano e stampate dal suo amico Daniel de Monfreid. Le opere esposte racchiudono e raccontano tutto il mondo selvaggio, primitivo e sciamanico che colpì e ispirò così profondamente e in maniera indelebile l’arte di Gauguin. Assieme alle magiche xilografie saranno esposte anche due straordinarie opere scultaree: una terracotta chiamata Hina et Tifatou o Vases aux Quatre Dieux di cui un esemplare è custodito al Musee d’Orsay di Parigi e che recentemente è stata esposta al Moma di New York, affiancata da un bronzo Tii a la coquille o Idole a la coquille tratto dal legno scolpito nel 1896 e attualmente custodito anch’esso al Musee D’Orsay.

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