Quando la cultura sposa l’alta cucina il risultato è un imperdibile momento di raffinatezza al Castello Misciattelli Orsini di Vasanello.
Al via venerdì 27 aprile, nella suggestiva dimora storica del XIII secolo, tra le più caratteristiche e meglio conservate del Lazio, la prima edizione di “Omaggio ad Elena”.
La rassegna, con il patrocinio del Comune, unisce arte, musica e pittura a deliziose cene gourmet proposte dai nomi più autorevoli del settore, in ricordo di Donna Elena Misciattelli, prematuramente scomparsa in questi giorni.
Tre chef, tre cantine, tre appuntamenti di prestigio in una cornice ricca di storia com’è la Sala d’Armi dove saranno ospitati gli eventi.
Un’iniziativa in grado di dar vita ad un vero e proprio viaggio nel gusto e nei sapori e, nello stesso tempo, di ricreare l’eleganza di un moderno convivio, con la finalità di contribuire al restauro degli affreschi del Piano Nobile, uno tra i desideri più sentiti della marchesa.
Il primo appuntamento si terrà venerdì 27 aprile.
A partire dalle 19.30 gli ospiti saranno accompagnati in una visita guidata negli appartamenti del Piano Nobile, dove visse Giulia Farnese detta “La Bella”.
Qui si potranno ammirare gli imponenti dipinti realizzati in occasione delle nozze di Giulia Farnese con Orsino Orsini ed i cassettoni attribuiti alla scuola del Pinturicchio, oltre a conoscere le vicende e gli intrighi di corte che hanno animato la dimora frequentata anche dai Borgia.
A conclusione della visita, a partire dalle 20.30, Cristiano Catapano, chef del “Cielo”uno dei ristoranti più rinomati di Fiumicino ed allievo di Severino Gaiezza all'Enoteca regionale Palathium di via Frattina, darà vita ad un viaggio sensoriale tra profumi e sapori assolutamente da non perdere.
Come lo stesso chef ha dichiarato la mission è di “Esaltare la materia prima, unica protagonista.
Uscire dall’ideologia tradizionale per far posto ad accostamenti nuovi ricercando l’armonia tra gusto e cottura. Noi non amiamo le cose semplici, la nostra sfida è quella di stupire con un pizzico di follia ed elevata tecnica.”
Non a caso, tra le specialità proposte, in un menù assolutamente originale, sarà possibile degustare il prosciutto di anatra, zenzero e melone, la carbonara seppia e caffè o il piccione chinotto scampi e guanciale.
Ad accompagnare le specialità, i vini della Cantina Le Lase, un’azienda tutta al femminile gestita da quattro sorelle che, non a caso, hanno dato il nome alla loro realtà ispirandosi alle meravigliose figure della mitologia etrusca, spiriti femminili alati, creature semidivine, che incarnano il significato di genio ed ingegno, lo stesso che si ritrova anche nel logo aziendale: un volto fiero di donna con i capelli al vento unito al tralcio ed alla foglie di vite.
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